La meraviglia del Veneto
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Benvenuti a Teolo


Teolo è un comune in provincia di Padova. Il suo territorio  fa parte del Parco Regionale dei Colli Euganei. Ed era meta di villeggiatura della borghesia padovana già agli inizi del Novecento. I suoi dolci colli terrazzati e ricoperti da vigneti sono l’ideale per rigeneranti passeggiate nella natura.

Il nome e origini

Il nome Teolo si ritiene derivi dal latino “titulus” cioè confine. Infatti compare su un cippo confinario del 141 a. c. che segnava il confine tra l’Agro patavino e quello Atestino. Secondo alcune fonti vi nacque lo storico romano Tito Livio, ma in effetti non ci sono prove che lo confermino.

Nel Medio-Evo Teolo era un importante centro amministrativo. Mentre nel Trecento i Da Carrara ne potenziarono i sistemi difensivi. Tanto che la Rocca Pendice divenne il simbolo dei presidi militari inespugnabili. Neppure Cangrande della Scala - nonostante i suoi tanti tentativi - riuscì ad espugnarla.

Con la fine del dominio carrarese per Teolo iniziò un periodo di prosperità sotto il dominio di Venezia. La Serenissima seppe sfruttare i suoi terreni fertili  e godere del suo paesaggio incantevole costruendovi eleganti dimore. Vi esercitava il suo potere attraverso il Vicario, scelto tra i nobili padovani a lei fedeli. I vicari, con l’aiuto di degani e merighi (autorità minori), giudicavano le cause civili, controllavano le merci in transito  e  vigilavano sulla sicurezza di strade, ponti ed argini.

Monte Pendice

Il Monte Pendice fa parte dei Colli Euganei, ma se ne distingue per la sua particolare conformazione morfologica. Infatti le sue nude pareti verticali, di origine vulcanica, spiccano tra le verdi colline circostanti. Il magma risalendo attraverso fratture della roccia e raffreddandosi creò una roccia molto resistente agli agenti atmosferici. Questi nel corso di milioni di anni riuscirono ad erodere solo le rocce più fragili portando in evidenza il filone trachitico.

Anticamente sulla sua cima si erigeva un castello di cui oggi restano solo dei ruderi. Il Castello era quello di Speronella e la sua storia si confonde con la leggenda. Il Monte Pendice attualmente è classificato come Patrimonio Indisponibile Regionale. Rientra inoltre in un progetto europeo (Life-Natura) che mira alla salvaguardia di alcuni habitat naturali dei Colli Euganei. Infatti è possibile osservarvi un endemismo – un tipo di felce - presente solo fra le sue fessure rocciose.

Anche dal punto di vista faunistico sul Monte Pendice si possono ammirare delle rarità: i falchi pellegrini, l’allocco e la rondine montana. In passato questo paesaggio è stato messo a repentaglio per l’apertura di troppe cave di marmo, trachite e calcare. Per fortuna una legge del 1971 per la tutela dei beni naturali ed ambientali dei Colli Euganei ha sancito la chiusura di tutte le cave di pietrisco e pietrame. Ha inoltre regolamentato gli altri tipi di cave, mantenendo aperte solo quelle indispensabili per le opere di restauro di centri storici veneti.

Attualmente Rocca Pendice è anche un importante centro sportivo. Vi è stata allestita infatti una palestra di roccia frequentata sia da scalatori esperti, sia dalle scuole di alpinismo della provincia di Padova.

 Sito web del comune di Teolo: http://www.comune.teolo.pd.it/.

 Altitudine del Comune: 17 m slm (zona: 3)

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