La meraviglia del Veneto
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Benvenuti a Caldogno


Caldogno è un comune in provincia di Vicenza in Veneto.

Poiché nella preistoria il suo territorio era acquitrinoso e malsano non fu abitato stabilmente, ma solo frequentato come luogo di caccia. Successivamente fu abitato dagli Euganei e dai Paleoveneti ed infine fu annesso ai territori romani.

In seguito alle invasioni ungariche il Re Berengario impose ai vescovi veneti la costruzione di castelli e fortificazioni per difendere la popolazione. Ma il Castello di Caldogno probabilmente era già stato costruito prima dell’invasione longobarda del 569. Il luogo in cui sorgeva permetteva infatti di controllare le strade di accesso alla Val Leogra e alla Val d’Astico.

La famiglia Caldogno

La storia di Caldogno è stata strettamente legata a quella dell’omonima famiglia che per lungo tempo ne possedette il territorio. Il primo Caldogno di cui abbiamo notizie storiche fu Villanello Caldogno che venne eletto console della città.

Il membro più illustre però fu Calderico Caldogno consigliere militare di Federico Barbarossa. Calderico venne ferito in battaglia nel 1183 perciò venne nominato conte palatino e ricevette onori e privilegi.

La residenza di questa famiglia era l’attuale Villa Todescato sorta proprio sui resti dell’antico castello. Dopo l’anno Mille il castello era divenuto un castello vescovile e la famiglia Caldogno ne divenne feudataria. In seguito il castello venne distrutto dai padovani e subito ricostruito. Nel 1534 Michele Caldogno lo ristrutturò trasformandolo da castello in residenza signorile.

Quindi l’edificio passò ai Pagello ed infine ai Todescato.

Villa Caldogno

Villa Caldogno è una Villa veneta attribuita ad Andrea Palladio e inserita nel 1996 nell’elenco delle Ville Palladiane Patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco.

A commissionare i lavori di costruzione della Villa fu Losco Caldogno, un commerciante di seta che aveva ricevuto in eredità appezzamenti di terra a Caldogno. Probabilmente non si è trattato di una costruzione ex novo, quanto piuttosto della ristrutturazione di una preesistente corte agricola del Quattrocento.

Resti di questa precedente costruzione sono infatti visibili nel seminterrato che attualmente ospita la Biblioteca comunale. L’edificio appartiene infatti al Comune e viene utilizzato per eventi culturali.

 

 Altitudine del Comune: 53 m slm (zona: 5)

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